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Perchè le donne possono avere tutto?

susan-lucas-conwellWork/Life Balance nell'ambiente di lavoro
La rivista Atlantic con il suo articolo “Why Women Still Can’t Have It All ha lanciato un nuovo dibattito generazionale quando Anne-Marie Slaughter ha cercato di risolvere il rompicapo lavoro vs. famiglia. Dopo avere lasciato la sua posizione di direttore di pianificazione strategica al Dipartimento di Stato, la dott.ssa Slaughter è arrivata alla conclusione che, nonostante i progressi fatti nell'aprire molte porte alle donne nel mercato del lavoro, spesso queste non riescono a conciliare pienamente i due mondi senza sacrificarne uno a favore dell'altro.

Work/Life Balance nell'ambiente di lavoro

Il titolo dell'Atlantic “Why Women Still Can’t Have It All” ha lanciato un nuovo dibattito generazionale quando Anne-Marie Slaughter ha cercato di risolvere il rompicapo lavoro vs. famiglia. Dopo avere lasciato la sua posizione di direttore di pianificazione strategica al Dipartimento di Stato, la dott.ssa  Slaughter è arrivata alla conclusione che, nonostante i progressi fatti nell'aprire molte porte alle donne nel mercato del lavoro, spesso queste non riescono a conciliare pienamente i due mondi senza sacrificarne uno a favore dell'altro. In altre parole, non possono dedicarsi pienamente ad una carriera di successo e vivere in modo completo la loro maternità. La dott.ssa Slaughter raccomanda alle donne, in posizioni manageriali, di smettere di dire alle ragazze giovani che possono avere entrambe le cose.

Obietterei che questa non è la battaglia che si dovrebbe combattere. Sì, certamente, è stata una sfida per le donne lasciare il segno, ma si è anche visto che le donne possono conciliare i due mondi con successo (dipende dalla vostra definizione del problema) e raggiungere un buon work/life balance. Certamente deve sempre rimanere una aspirazione verso cui tendere. Però dobbiamo cambiare prospettiva e avere una visione di contesto: quello che deve essere modificato non è il nostro motto, ma il workplace.

Se spostiamo il dibattito sull'ambiente di lavoro, allora è qui che dobbiamo agire. Per più di 25 anni, Great Place to Work® Institute ha collaborato con le organizzazioni per creare e sostenere gli ambienti di lavoro eccellenti, dove i dipendenti sono coinvolti positivamente, in un clima animato da politiche e pratiche che dialogano con i valori degli individui e dell'azienda. Questi sono ambienti dove il work/life balance viene supportato, se non incoraggiato. Anche se la dott.ssa Slaughter identifica correttamente alcuni dei risultati organizzativi positivi che derivano dalla creazione di questi contesti, sappiamo che esistono vantaggi che vanno ben oltre. Great Place to Work® ne parla da anni, e fa riferimento, solo per citarne alcuni, a: maggior retention, più alta produttività, creatività ed innovazione, accanto ad una miglior performance finanziaria generale.  

Mentre stiamo spostando il dibattito, vorrei anche argomentare che questa non è più una questione di genere. Da quando la tecnologia continua a cambiare il contesto lavorativo, donne e uomini, in egual misura, lottano per raggiungere un miglior work/life balance. Certamente, c'è stato un momento storico in cui questo era un problema tra i due sessi, ma oggi stiamo entrando in una nuova era in cui la separazione tra lavoro e vita personale è sempre più sfumata. L'ambiente di lavoro non è più un luogo fisico dove le persone vanno tutti i giorni dalle nove alle diciotto, ma è là dove ci sono i nostri cellulari e computer. Sapendo questo, gli ambienti di lavoro dovrebbero promuovere una cultura in cui le politiche sono flessibili e soddisfare le esigenze dei loro collaboratori.

Il potere del dialogo - La dott.ssa Slaughter ammette che il suo punto di vista è quello di una donna con istruzione superiore e di classe abbiente, con il più alto livello di flessibilità sul posto di lavoro. Ritengo che dovremmo concentrarci di più su genitori soli e famiglie a basso reddito che non hanno la flessibilità di cui poteva godere la Slaughter. Ancora una volta, la creazione del giusto ambiente di lavoro è la soluzione vera. Sally Quinn al Washington Post ha risposto al saggio della dott.ssa Slaughter mettendo in discussione l'idea di scelta, che spetta alle donne per ottenere ciò di cui hanno bisogno. Il cambiamento non necessita di causare "lamenti" e "pianti" su ciò che si può o non si può avere, ma piuttosto si tratta di ciò che vogliamo. Nel nostro lavoro quotidiano, Great Place to Work® sa che le migliori aziende (grandi e piccole), regolarmente e in modo proattivo, chiedono ai loro dipendenti cosa vogliono. Questo feedback ispira le politiche aziendali e garantisce che siano allineate con le esigenze dei dipendenti. Esorto i leader aziendali ad iniziare un dialogo con i collaboratori per conoscere le loro esigenze.

Costruire modelli forti - Forse il pomo della discordia riguardo alla posizione della dott.ssa Slaughter è la sua raccomandazione di sostituire il "puoi avere tutto" con un discorso più realistico e severo. Suggerisco fortemente di non eliminare questo motto. Al contrario! Credo che non solo sia vero, ma è anche necessario mantenerlo, perchè le generazioni future siano sempre più motivate ed ispirate ad ottenere risultati migliori. Con solo il 5% di donne manager nella lista di aziende Fortune Top 100, dobbiamo continuare a incoraggiare le donne a perseverare e ad essere di esempio nelle loro posizioni di potere.

A tal fine, esorto i senior leader a responsabilizzare loro stessi e i collaboratori con la creazione di un dialogo aperto che alimenterà le politiche e favorirà un mondo dove donne e uomini possono avere tutto.

Se siete interessati a come iniziare questo dialogo con i vostri collaboratori, possiamo mostrarvi la strada!

Great Place to Work® è una società di consulenza e formazione globale, completamente immersa in tutto ciò che può rendere un ambiente di lavoro eccellente. I nostri strumenti ed expertise aiutano le organizzazioni a creare e mantenere la cultura dei great workplace.

Costruita su 25 anni di ricerca, la survey Trust Index© di Great Place to Work® è somministrata a milioni di persone in 40 Paesi ogni anno. Le migliori aziende adottano il nostro Modello© per aumentare il livello di fiducia nelle loro organizzazioni e migliorare i risultati di business.

Susan Lucas-Conwell è Chief Executive Officer e Board Member in Great Place to Work®. E' una business leader di successo, Susan fornisce brillanti prospettive su come costruire e mantenere una cultura organizzativa eccellente che porti al successo di business.

 

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