E se i manager italiani fossero i migliori in Europa?

E se i manager italiani fossero i migliori in Europa?

 

 

Articolo di Alessandro Zollo

Le aziende che quest’anno si aggiudicano il premio Best Workplaces™ Italia 2019 evidenziano alti livelli dell’Indice di Fiducia: 81,17%. In queste cinquanta organizzazioni quattro collaboratori su cinque affermano di fidarsi dei propri capi, sostengono di svolgere un lavoro piacevole ed hanno buone relazioni con i propri colleghi.

Ma come appaiono queste 50 aziende se confrontate con le migliori aziende europee?

 

Il paragone è assolutamente possibile e, anzi, la distanza rispetto a Polonia o Turchia (79%) e Danimarca (90%) non è poi così elevata. È importante inoltre sottolineare che la media dell’Indice di Fiducia nelle aziende europee è 84% a testimonianza del fatto che gli ambienti di lavoro eccellenti sono abbastanza simili in tutto il Vecchio Continente. 

 

 Chart 1 articolo Alessandro

Chart 1: Indice di fiducia in Europa 

 

Partendo dalle analisi di quest’anno è stato poi delineato anche un quesito sfidante: quanto può la cultura manageriale di un Paese aiutare le aziende a migliorare?

Per poter trovare una risposta a tale interrogativo è stato fondamentale approfondire i dati di alcuni dei più importanti Paesi europei - derivanti da campioni statistici della popolazione di Italia, Regno Unito, Francia, Svezia, Austria, Svizzera, Germania, Danimarca e Norvegia - per conoscere innanzitutto il livello di fiducia dei dipendenti dell’azienda media in questi Paesi europei e confrontarli tra loro.

 

Chart 2 articolo Alessandro

 Chart 2: Confronto Indice di Fiducia tra media nazionale e “Best Workplaces™ 2019” 

 

Dal confronto è emerso che i Paesi scandinavi hanno una cultura organizzativa e manageriale maggiormente evoluta, seguono i Paesi di ceppo linguistico tedesco e infine vi sono i Paesi latini, accompagnati dal Regno Unito. In questa particolare analisi, purtroppo, l’Italia si trova all’ultimo posto, con un distacco alquanto marcato sia dai Paesi nordici (24 punti), sia dalle Best Companies Nazionali (37 punti). Infatti, mentre in Italia la metà dei dipendenti è insoddisfatta del proprio lavoro, tra le Migliori Aziende i collaboratori soddisfatti sono 4 su 5.

Lo step successivo è stato domandarsi quali siano le cause di questa arretratezza culturale nella gestione d’impresa.

Per rispondere alla precedente domanda si è cercato di confrontare due indici internazionali (l’Indice di Sviluppo Umano e l’Indice di Felicità) con la media della fiducia (media dell’Indice di Fiducia nelle aziende) precedentemente citata.

Per quanto riguarda l’indice di Sviluppo umano, è calcolato dal Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite e sintetizza il reddito pro capite, il livello di scolarizzazione e l’aspettativa di vita. Confrontandolo con l’andamento della media nazionale della fiducia all’interno dei luoghi di lavoro, emerge come i due indici si assomiglino molto (la correlazione tra i due indici è 0,76).

 

Chart 3 articolo Alessandro

Chart 3: Confronto tra Fiducia e Sviluppo Umano

 

L’Italia purtroppo è ultima anche in questa classifica mentre i Paesi scandinavi risultano i più sviluppati.

Per quanto concerne l’Indice di felicità (che misura il reddito pro-capite, il supporto sociale dello stato, l’aspettativa di vita in salute, la libertà di scelta, la generosità e la percezione di corruzione) l’esito del confronto sembra il medesimo.

 

Chart 4 articolo Alessandro

Chart 4: Confronto tra Fiducia e Felicità 

 

Esaminando gli stessi nove Paesi si nota, anche in questo caso, come le curve siano molto simili (correlazione 0,86).

Che cosa emerge dunque da queste due misurazioni?

Le condizioni economiche, sociali ed ambientali Italiane sono, molto probabilmente, più difficili per le aziende del Bel Paese che per quelle norvegesi o danesi. Le Migliori Aziende riescono poi a controbilanciare in maniera più che proporzionale questa distanza di sviluppo sociale ed economico. Infatti, mentre il gap di fiducia italiano tra la media nazionale e le Migliori Aziende è di 37 punti percentuali, quello della Norvegia è di soli 20 punti.

 

Chart 5 articolo Alessandro

Chart 5: Indice di fiducia e Crescita di fatturato

 

Le analisi statistiche confermano come il successo dei Best Workplaces™ italiani derivi da una migliore leadership, dal bilanciamento del tempo dedicato alla famiglia e al lavoro e dal livello di innovazione in azienda.  Inoltre, i manager delle Best Companies italiane hanno uno stile di leadership più moderno, più innovativo e più inclusivo. Infine, è importante evidenziare come questi manager conducano aziende che mediamente crescono nel 2018 del 13,81% annuo mentre i loro colleghi europei si devono accontentare dell’1,23%.

 

Chart 6 articolo Alessandro

Chart 6: Variazione di fatturato comparata tra media nazionale e Best Workplaces 

 

 

 

 

 

Articolo di di Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work® Italia


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